{"id":1673,"date":"2022-02-09T18:27:52","date_gmt":"2022-02-09T17:27:52","guid":{"rendered":"http:\/\/sacricuori.wplnw.it\/el-fundador\/lo-scenario-in-cui-visse-mons-francesco-saverio-petagna-di-francesco-gioia\/"},"modified":"2022-03-15T16:10:47","modified_gmt":"2022-03-15T15:10:47","slug":"lo-scenario-in-cui-visse-mons-francesco-saverio-petagna-di-francesco-gioia","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.sacricuori.org\/es\/el-fundador\/lo-scenario-in-cui-visse-mons-francesco-saverio-petagna-di-francesco-gioia\/","title":{"rendered":"Lo scenario in cui visse mons. Francesco Saverio Petagna (di Francesco Gioia )"},"content":{"rendered":"<p><strong>L<\/strong>\u2019anno di nascita di mons.\u00a0<strong>Petagna\u00a0<\/strong>coincide con l\u2019inizio della fine\u00bb dell\u2019astro napoleonico, cio\u00e8 con la campagna napoleonica di Russia nel 1812. Napoleone aveva portato il consolidamento in tutta Europa della rivoluzione borghese, nota comunemente come rivoluzione francese.\u00a0\u00a0Questa rivoluzione aveva messo in moto due processi, che interesseranno tutta la vita e le attivit\u00e0 del Servo di Dio.<\/p>\n<p><strong>1. Il primo processo<\/strong>\u00a0\u00e8 quello degli\u00a0<strong>Stati Uniti nazionali<\/strong>. Il concetto fondamentale su cui il processo si regge \u00e8 il seguente: ogni nazione tende a diventare Stato autonomo e indipendente, perch\u00e9 attraverso le strutture proprie di uno stato, l\u2019identit\u00e0 nazionale raggiunge il massimo delle sue potenzialit\u00e0, la massima affermazione, Veramente il processo di formazione degli Stati nazionali era nato con la formazione dello Stato francese, dello Stato spagnolo, dello Stato inglese, dello Stato portoghese, dello Stato svedese: tutte entit\u00e0 politiche facenti capo ad altrettante monarchie. A un certo punto si era arrivati a una specie di equilibrio e di stasi tra queste entit\u00e0 statali a base nazionale ed altre entit\u00e0 di tipo plurinazionale \u2014 come il Sacro Romano Impero \u2014 in cui le \u00abnazionalit\u00e0 \u00bb venivano riconosciute e rappresentate a livello statale.<br \/>\nRimanevano poi larghe aree d\u2019Europa semplicemente incorporate in imperi extraeuropei, come quelle abitate dai Greci, dai Bulgari, dai Serbi, dai Rumeni, oppure frazionate in Stati minori vassalli dei grandi Stati, cosa che avveniva in Italia. Il Congresso di Vienna, nel 1815, tende a cancellare i fermenti nazionalistici, che la Rivoluzione francese e Napoleone avevano disseminato nell\u2019Europa, ricostruendo la mappa politica quasi perfettamente com\u2019era prima, seguendo il principio della legittimit\u00e0. Tuttavia, la storia non si pu\u00f2 fermare.<\/p>\n<p>L\u2019et\u00e0 in cui visse mons. Petagna \u00e8 seminata dall\u2019esplodere irrefrenabile del processo di formazione degli Stati nazionali. Nel 1821 \u00e8 la Spagna il teatro d\u2019una rivoluzione che si conclude sotto gli spalti del castello del Trocadero. Nel 1830 la rivoluzione borghese esplode a Parigi e l\u2019anno seguente in Italia, dove si forma il governo delle Province Unite, con sede a Bologna, fino all\u2019intervento dell\u2019Austria e all\u2019infelice repressione della libert\u00e0. Nel 1848 va a fuoco tutta Europa; in Italia si combatte la prima guerra d\u2019indipendenza. Nel 1860 e poi nel 1870 il processo riprende, in Europa e in Italia, e si conclude in quest\u2019ultima con la caduta di Roma in mano ai soldati dell\u2019esercito nazionale. Nei decenni seguenti, compresi quelli superficialmente splendidi e noti sotto il nome della \u00abBelle \u00e9poque\u00bb, il processo arriva a maturazione e provocher\u00e0 la prima guerra mondiale, dopo la quale pi\u00f9 o meno tutte le nazionalit\u00e0 europee diventeranno altrettanti Stati.<\/p>\n<p><strong>2. Il secondo processo<\/strong>\u00a0riguarda la\u00a0<strong>ridefinizione dei rapporti tra la Chiesa e gli Stati<\/strong>. Forse bisognava, collateralmente, inventare nuove categorie secondo le quali impostare tali rapporti. L\u2019Unit\u00e0 politico-religiosa della cristianit\u00e0, culminata nel Sacro Romano Impero medievale, rappresenta il modello ideale dei rapporti fra Chiesa e Stato. Modello che sostanzialmente non viene sostituito neanche quando via via le nazioni si staccano, organizzandosi in altrettanti Stati, all\u2019epoca delle monarchie nazionali. Infatti, anche in quegli Stati, la Chiesa conservava una posizione di monopolio dei valori religiosi e morali dei popoli europei. Si pensi, ad esempio, ai rapporti tra Chiesa e Stato nella Spagna dell\u2019epoca in parola. Vi \u00e8 di pi\u00f9: con la stessa Riforma protestante non si intende sostituire o eliminare la Chiesa e il suo monopolio, ma semplicemente di sottoporla e di integrarla nella sintesi superiore dello Stato. Solo con la Rivoluzione francese si opera il tentativo di togliere alla Chiesa e al cristianesimo il monopolio dei valori. La Dea Ragione rappresenta visivamente un processo pi\u00f9 profondo di emancipazione della ragione dalla fede nell\u2019area cristiana. Dopo la rivoluzione francese, come \u00e8 stato scritto autorevolmente: \u00abTutte le Chiese cristiane dell\u2019Occidente (si sono trovate davanti) una grave crisi non solo del loro apparato istituzionale, ma anche del loro sistema di valori.<\/p>\n<p>Divennero forze dominanti la politica, la filosofia come riflessione essenzialmente libera sul mondo e il suo senso, le scienze particolari e la loro applicazione nell\u2019ambito della ricerca storica e tecnica. Non pi\u00f9 Dio e il suo ordine inviolabile, ma l\u2019uomo e le sue possibilit\u00e0 determinavano l\u2019impostazione dei problemi. Per questa ragione il problema della verit\u00e0 venne sempre pi\u00f9 soppiantato dal problema dell\u2019utilit\u00e0. Data la molteplicit\u00e0 e la antiteticit\u00e0 delle varie posizioni, la tolleranza sembrava imporsi da s\u00e9. Essa non veniva pi\u00f9 giustificata, come in Lutero, in base al divieto della coercizione alla fede, ma in parte con lo scetticismo, in parte con l\u2019indifferenza, in parte con l\u2019opportunismo relativamente al comportamento pratico. Nella gerarchia delle norme guadagnarono posizioni sempre pi\u00f9 alte la ragione di Stato e l\u2019autonomia personale. Tutto ci\u00f2 richiese nei fautori del cristianesimo un orientamento completamente nuovo. Questo non si attu\u00f2, ovviamente, tutto in una sola volta (&#8230;). In tutte le epoche (&#8230;) la Chiesa aveva avuto carattere pubblico, sia come atteggiamento spirituale, sia come \u00abideologia\u00bb, sia anche come istituzione, cio\u00e8 come sistema di vita organizzata e regolata da norme giuridiche. La Chiesa poteva avanzare diritti e assicurare protezione, poteva prendere iniziative di carattere nazionale e culturale, poteva introdurre i criteri cristiani nella moralit\u00e0 generale, giuridicamente garantita e socialmente riconosciuta (&#8230;). Tutto questo ebbe Fine nell\u2019et\u00e0 moderna.<\/p>\n<p>Le Chiese, ovvero le \u00absociet\u00e0 religiose\u00bb, ora concepite come societ\u00e0 in linea di principio private, secondo il principio generale della tolleranza dovevano essere considerate in modo paritetico, per lo pi\u00f9 in proporzione alle loro dimensioni, cio\u00e8 al numero dei loro membri. Alla luce del ripensamento ecclesiale promosso dal Concilio Vaticano Il, nel nuovo clima che abbiamo descritto, la Chiesa poteva benissimo trovare il suo posto in quanto portatrice della sua proposta di salvezza all\u2019uomo tutto preso dalle prospettive del progresso storico. questo il significato della testimonianza cristiana attuale in cui il cristiano ha assunto la sua posizione di minoranza stimolatrice all\u2019interno delle problematiche umane. Tuttavia, bisogna tener presente che la generazione cui apparteneva mons. Petagna, era erede dell\u2019adagio\u00a0<em>Europa seu Christianitas<\/em>, cio\u00e8 dell\u2019identificazione tra societ\u00e0 europea e societ\u00e0 cristiana. Infatti, se i politici pensavano alla restaurazione in termini di ricostruzione dell\u2019assetto pre rivoluzionario, per i cattolici lo stesso termine era carico di velleit\u00e0 di ricostruzione d\u2019una societ\u00e0 cristiana, cio\u00e8 d\u2019una societ\u00e0 che vivesse dei valori evangelici e non ne ammettesse altri, quindi integralista come nei secoli passati. Il nuovo in arrivo non fu compreso, come risulta da molti indizi, assai chiari alla luce degli eventi successivi. Per esempio, si \u00e8 detto che mons. Petagna concesse che il plebiscito per l\u2019annessione del Regno Borbonico alla dinastia sabauda si facesse, a Castellammare, addirittura nella cattedrale. \u00c8 probabile che il Servo di Dio non cogliesse tutta la portata e le conseguenze dell\u2019evento. Anche dopo la presa della Bastiglia (14 luglio 1789) si celebrarono molte Messe per festeggiare l\u2019evento, come si trattasse di un fatto alla stregua di molti altri verificatisi nel corso del tempo. Per\u00f2 la successiva \u00ab Costituzione civile del clero \u00bb collocava i membri del clero sul piano degli altri cittadini dello Stato.<\/p>\n<p>Il 14 luglio aveva voltato pagina, anche se la Chiesa non se n\u2019era accorta. Fu davanti a quella costituzione e al successivo giuramento da prestare allo Stato, come dei normali funzionari governativi, che tanti membri dell\u2019alto e del basso clero scelsero la via della resistenza contro chi li voleva snaturare. Non era facile, n\u00e9 da parte della Chiesa n\u00e9 da parte della societ\u00e0 civile, trovare modalit\u00e0 nuove di convivenza che rispettassero la natura e i ruoli delle due societ\u00e0. In questo crogiolo culturale si trov\u00f2 a vivere e operare da responsabile della vita della Chiesa, come vescovo, mons. Francesco Saverio Petagna. In questa situazione egli dovette operare, impartire direttive, pronunciarsi nel pi\u00f9 alto consesso della Chiesa, cio\u00e8 nel Concilio ecumenico cui prese parte. L\u2019elaborazione meditata e organica del suo pensiero si trova in una sua opera postuma intitolata La scienza cattolica, stampata a Castellammare nel 1897, quasi vent\u2019anni dopo la sua morte. Analizzando queste pagine, cercher\u00f2 di ricostruire su quali basi il Servo di Dio concepisse il rapporto tra fede e scienza.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019anno di nascita di mons.\u00a0Petagna\u00a0coincide con l\u2019inizio della fine\u00bb dell\u2019astro napoleonico, cio\u00e8 con la campagna napoleonica di Russia nel 1812. 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