Scritti di Mons. Petagna

Elenco articoli in questa rubrica

Lettera dell' 8 aprile 1965

Figliuoli dilettissimi lo so che non si può accordare subito il perdono ad un recidivo, e perciò neppure io lo merito, avendo altre volte promesso di rispondervi subito. Eppure ci sono capitato ancora. Quando però vi sono buoni segni di pentimento, si può accordare il perdono e me ne appello al Sig. canonico penitenziere. e vi assicuro che le mie disposizioni pure sono ottime di mai più ricadervi come ho fatto più volte. Del resto, a dirla schietta neppure è stato così grosso il mio peccato, per l'infermità di un mese, e per un ... »»

Lettera 25 maggio 1861

Monsignore illustrissimo, siccome nei calamitosi tempi che corrono si potrebbero insinuare dai tristi nelle cerimonie religiose delle cose che ne corrompono la santità è e la purità, ovvero che nei deprimono la maestà sia nel modo sia nel fine; siccome pure è bene difficile ai singoli membri del clero io scriverò qualsivoglia dolo in tale materia e definire di ciò che sia direttamente, sia indirettamente nuoce ai sacrosanti diritti della nostra santa madre chiesa cattolica apostolica romana, ovvero si oppone in qualsivoglia alla sua santa legge... »»

Lettera del 6 giugno 1863

6 giugno 1863 Figliuoli dilettissimi l'avervi di già fatti i miei sentiti auguri in occasione della santa Pasqua, per mezzo del M. Vicario in una mia direttagli nel sabato santo, eppiù veramente l'avermi fra mano un lavoro, sembratomi utile per il mio gregge, e che avrei voluto al più presto condurre a fine, mi fecero rimandare un riscontro alla vostra amatissima, mentre il dovere e il desiderio mi spingevano a rispondervi senza ritardo. Questo mancamento però mi si è ricacciato durissimo dall'anima all'esternazione dei vostri teneri affetti, nella premura... »»

Lettera del 30 luglio 1869

Figlioli dilettissimi in G. C sebbene la lontananza fra noi non fosse la medesima di anni addietro per grossi mari e per alti monti, pure l'assenza è la medesima che ci prova della scambievole presenza. E tanto basta. Basta per far provare quei sentimenti che mi esternate nella vostra a me carissima, e che io egualmente sperimento verso di voi. L'amicizia nella gerarchia ecclesiastica, che vi conosce il suo nodo ed il suo centro in Colui che disse: Vos amici mei estis, è la più bella sulla terra. Solo però perfezionata nel cielo, non soffrirà più lo... »»

Scritto del 25 settembre 1860

Mio caro Vicerettore io parto per Marsiglia per essere più libero nell'esercizio del mio ministero, ti raccomando il Seminario e i seminaristi. Francesco Saverio Petagna... »»

Lettera del 22 novembre 1866

Pare che Dio ci faccia la grazia di vederci tra poco. Ma quando? Dio lo sa. Mentre (dietro l'ultima circolare ai prefetti) varii prefetti hanno invitato i vescovi delle provincie a ritornare nelle rispettive diocesi, siccome ha fatto quello di Napoli anche col Cardinale, il quale nel mese entrante andrà a Napoli, io e l'arcivescovo di Sorrento non abbiamo avuto nessun invito. Del resto non mancherò di scrivervi a posta corrente per farvi sapere tutto quello che ci sarà dio nuovo... Credo che possiate avere la pazienza a scrivermi spesso ora che siamo per avvicinarci e tr... »»

Lettera del 4 febbraio 1861

Reverendissmi e signori canonici, ho goduto moltissimo nell'avermi una vostra, solo mi è dovuto che paressi un noncurante per tardo riscontro. Fatto stato è che l'ho ricevuta il 2 corrente, ieri l'altro, cioè giorni 38 dalla data. Sallo Iddio come sia andata la faccenda. Ringrazio tutti e di cuore dei teneri sentimenti che nutriscono verso di me, e dei quali non ho mai dubitato nella mia residenza e neppure nella mia assenza. Per la quale temporanrea spero che al mio ritorno fossimo più rigorosamente uniti per il bene delle anime e per la gloria di Dio. Bench&egr... »»

Lettera del 29 marzo 1866

Figliuoli dilettissimi, se non in diocesi, almeno stando in Napoli mi era dato abbracciarvi, come mi fu caro di farlo quasi con tutti voi e vedere sovente ancora altri della diocesi intera. Iddio, forse come impegno anche di quel grande conforto, ha voluto menarmi più lungi dalla mia chiesa. E' vero che ora sono sotto l'ombra del Vaticano, come dite nella vostra amatissima, e fuori que' palpiti nei quali io ero continuamente nella mia ultima dimora di pochi mesi in Napoli; ma la speciale grazia della provvidenza divina è trovarmi in questa casa. Antica casa di san Paolo, dove ve... »»

Lettera del 9 gennaio 1864

Viva Gesù Cristo vero Dio e vero uomo. Figlioli dilettissimi mentre i sentimenti di affetto verso di me, che esternate nelle vostre carissime mi sono in parte di balsamo nelle mie angosce attuali, pensando che serbate sempre nei cuori vostri viva la memoria di me anche lontano, addivengono poi sotto altro rapporto un mezzo a più inacerbirmi il dolore che cresce in ragione diretta del tempo che passa e dell'amore vostro che più si alimenta. E' vero che l'occuparmi del mio ministero forma un attrito per la mia salute, ma senza questo lenitivo come poter reggere lontano d... »»

Lettera del 16 aprile 1864

Sia lodato Gesù Cristo Figlioli carissimi, rispondo alla vostra pervenutami circa un mese dopo! Siccome è tempo di sofferenza sotto tutti i rapporti, così Iddio mi pruova doppiamente anche in questo, e col ritardarmi il sollievo che provo all'avermi una vostra e col permettere in voi il sospetto che io non mi dassi mica la pena di un presto riscontro. Eppure, sallo Iddio, quanto godo a rileggere quei vostri sentimenti sempre più a me graditi, e quanto sento una dolce soddisfazione, nel continuare ad esternarvi i miei, per l'opportuna occasione che me ne date con... »»

Lettera dall'esilio del 2 gennaio 1863

2 gennaio 1863 Figliuoli dilettissimi non può non trovarmi gradita qualche vostra come esterna testimonianza di quell'affetto che sempre avete nutrito per me indegnissimo. Si rivela così anche più la speranza, sapendomi allora di essere quasi a conversare in mezzo a voi e comunicare a vicenda i reali sentimenti dell'animo. Mai ho compreso tanto l'affetto che può produrre su di un cuore affranto dalla desolazione il vivifico raggio della spernaza, quello senza il sostegno di questa cadrebbe in un mortale abbandono. E' vero che anche qui mi consacro, quanto posso a ... »»
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