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Regole Originali

Castitą

95. Per conservare come conviene la purità dell’anima e del corpo, le spose di G. Cristo saranno vigilanti sempre ed useranno questi mezzi:
1) Riconoscendo la propria fragilità e debolezza, cautamente eviteranno ogni pericolo prossimo ancorchè leggero; e con tutta la fiducia invocheranno l’aiuto potente dello sposo diletto, della Vergine Madre, dell’Angelo Custode e di S. Giuseppe.
2) Ad imitazione dei Santi custodiranno con gelosa modestia i sensi esterni ed interni, freneranno e passioni con la mortificazione e con sante occupazioni d’animo e di corpo fuggiranno dall’ozio e dalle fantasticherie.
3) Ameranno Dio e il prossimo con tutto il cuore e saranno pronte a servire tutti secondo la Regola e l’ubbidienza; ma non avranno relazioni inutili con le persone esterne, e nessuna amicizia particolare nè con esterne, né con interne.
4) Quando saranno obbligate a trattare con persone d’altro sesso, non si dimenticheranno della presenza di Dio, e lo faranno con brevità, gravità e modestia e, per quanto è possibile, con la compagnia di una terza persona.
5) Se mai non volendo incontrano qualche pericolo per la bella virtù, fuggano immediatamente, invocando con fervore l’aiuto del cielo, e con tutta semplicità, espongano la cosa ai Superiori che penseranno a provvedere.
6) Se qualche cosa macchia ed offusca il candore del giglio della castità si ricorra al più presto al bagno salutare della penitenza, e siano certe che in questo sacramento ben usato trovano rimedio e preservazione.
7) Nelle involontarie tentazioni combattano valorosamente senza mai cedere con l’aiuto di Dio; abbiano pazienza se dura a lungo la tentazione ed anche fino alla morte.
«In simili angustie, disse a Paolo il Signore, ti basti la grazia mia». In questa grazia sta per tutti la sicurezza della vittoria e la gloria del trionfo.
Episcopio, IX gennaio 1875
Vescovo Francesco Saverio Petagna