Recapiti
Istituto Mons. Pica - Religiose dei Sacri Cuori
piazza Mons. Pica, 19
84037 Sant'Arsenio (SA)
(Italia)

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Istituto Mons. Pica - Religiose dei Sacri Cuori

Le Religiose dei Sacri Cuori sono presenti a Sant’Arsenio dal 1915 quando l’allora parroco Mons. A. Pica le invitò allo scopo di aprire una scuola per l’Infanzia.
Le prime quattro suore destinate a Sant’Arsenio vi giunsero il 26 luglio 1915 e presero possesso della vecchia casa della famiglia Ciliberti in via del Ceraso, che era stata riassettata, alla meglio.
Si era nel periodo della prima guerra mondiale, in cui le giovani madri dovevano supplire i mariti, partiti per il fronte, nel lavoro dei campi. La presenza delle suore riuscì di grande aiuto a molte famiglie, perché lasciavano alla cura delle suore i loro bambini.
L’elevato numero di bambini e lo spazio inadeguato spinsero il parroco Mons. Pica ad acquistare nel 1921 la casa Florenzano. Anche il numero delle suore, la comunità infatti fu arricchita dall’arrivo di altre quattro consorelle.
Nel 1926 fu istituito il “Dopo scuola” che accoglieva bambini e bambine del comune.
Nel 1928 visto l’afflusso non solo di bambini, ma anche di giovinette ansiose di imparare a cucire, a ricamare e a suonare il pianoforte, Mons. Pica pensò di sopraelevare l’edificio, creando altre aule per le accresciute attività. La spesa fu sostenuta anche da offerte che venivano dall’America per mezzo del signor D’Elia, benemerito dell’Asilo, divenuto ormai un centro di educazione e di lavoro d’artigianato.
L’istituto fu donato per gratitudine e liberamente alla Congregazione delle religiose dei Sacri Cuori il 3 giugno 1936. Le suore si impegnavano in cambio di detta donazione a mantenere l’ASsilo d’Infanzia e a utilizzare i benefici della donazione a scopo di beneficenza, a mantenere la scuola di lavoro per le ragazze del paese e in qualunque altra opera o istituzione sempre a beneficio dell’infanzia e della gioventù del paese.
Nel 1952 per interessamento del delegato diocesano della Pontificia assistenza e con la collaborazione delle suore, sorse nell’istituto anche un piccolo orfanotrofio che accolse amorevolmente le bambine più povere e, in particolare, le piccole illegittime e abbandonate.